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Ethereum e Proto-Danksharding: come diminuiscono le commissioni nella rete

, 23.02.2026

Ethereum e Proto-Danksharding: come diminuiscono le commissioni nella rete

Ethereum è oggi una delle infrastrutture blockchain più utilizzate al mondo. Dalla finanza decentralizzata agli NFT, fino alle soluzioni Layer 2, il suo ecosistema è cresciuto in modo esponenziale. Tuttavia, per anni, uno dei principali ostacoli all’adozione di massa è stato il costo elevato delle gas fee. Con l’introduzione del Proto-Danksharding (EIP-4844), la rete compie un passo decisivo verso la riduzione delle commissioni Ethereum e il miglioramento della scalabilità.

In questo articolo analizziamo come funziona il Proto-Danksharding, perché è fondamentale per il futuro di Ethereum e in che modo contribuisce concretamente ad abbassare i costi delle transazioni.

Il problema delle commissioni elevate su Ethereum

Le commissioni su Ethereum, note come gas fee, rappresentano il costo necessario per eseguire transazioni e smart contract sulla rete. Il meccanismo di determinazione del prezzo si basa sulla domanda e sull’offerta di spazio nei blocchi. Quando la rete è congestionata, le commissioni aumentano drasticamente, rendendo costose anche operazioni semplici come trasferimenti di token o interazioni con applicazioni DeFi.

Nel periodo di maggiore utilizzo, le commissioni Ethereum hanno raggiunto livelli tali da scoraggiare piccoli investitori e utenti retail. Questo ha spinto lo sviluppo di soluzioni alternative, tra cui blockchain concorrenti e soprattutto Layer 2 come Arbitrum, Optimism e zkSync, progettate per ridurre i costi spostando parte del carico fuori dalla chain principale.

Il problema strutturale risiede nella limitata capacità di throughput della rete Layer 1. Ogni blocco può contenere solo una quantità limitata di dati, e l’architettura tradizionale non era stata progettata per supportare milioni di utenti simultanei. Anche con il passaggio a Proof of Stake, la questione delle commissioni elevate non è stata risolta completamente.

È in questo contesto che nasce l’esigenza di una soluzione strutturale alla scalabilità. Proto-Danksharding rappresenta il primo passo concreto verso una nuova architettura orientata all’ottimizzazione dei dati e alla riduzione dei costi di pubblicazione per i rollup.

Che cos’è il Proto-Danksharding e l’EIP-4844

Il Proto-Danksharding, formalmente introdotto tramite l’EIP-4844, è un aggiornamento della rete Ethereum che mira a ridurre il costo di pubblicazione dei dati per le soluzioni Layer 2. Non si tratta ancora del Danksharding completo, ma di una versione preliminare che introduce un nuovo tipo di transazione chiamata “blob-carrying transaction”.

Prima di approfondire il funzionamento tecnico, è utile riassumere le principali differenze tra il modello tradizionale e quello introdotto con l’EIP-4844.

CaratteristicaPrima dell’EIP-4844Dopo il Proto-Danksharding
Pubblicazione dati L2Inseriti come calldata permanenteInseriti in blob temporanei
Costo per byteElevatoMolto più basso
Permanenza datiPermanente sulla chainTemporanea
Impatto sulle gas fee L2Commissioni alteCommissioni ridotte

La tabella evidenzia un cambiamento fondamentale: i dati dei rollup non vengono più memorizzati permanentemente nella blockchain principale, ma inseriti in blob separati, archiviati temporaneamente e a costo ridotto. Questo riduce drasticamente la pressione sullo spazio dei blocchi e, di conseguenza, abbassa le commissioni Ethereum per gli utenti finali.

Il Proto-Danksharding introduce quindi un mercato separato per i blob, distinto dal mercato tradizionale del gas. Questo meccanismo consente di ottimizzare il prezzo dei dati senza influenzare direttamente le commissioni delle transazioni standard.

Come funziona il Proto-Danksharding nella pratica

Per comprendere come si riducono le commissioni nella rete Ethereum, è necessario analizzare il ruolo dei rollup. Le soluzioni Layer 2 aggregano centinaia o migliaia di transazioni off-chain e pubblicano solo i dati compressi sulla mainnet. Prima dell’EIP-4844, questi dati venivano inseriti come calldata, competendo con tutte le altre transazioni per lo spazio nei blocchi.

Con il Proto-Danksharding, i rollup utilizzano blob dedicati, separando il mercato dei dati dal mercato del gas tradizionale. Questo comporta diversi vantaggi operativi:

. I blob sono ottimizzati per la disponibilità dei dati, non per l’esecuzione.
. Il costo dei blob è regolato da un meccanismo di prezzo indipendente.
. I dati vengono eliminati dopo un periodo prestabilito, riducendo il peso storico della blockchain.
. I validatori devono solo garantire la disponibilità temporanea dei dati.

Questi elementi permettono di ridurre drasticamente il costo per byte pagato dai rollup. Poiché le Layer 2 trasferiscono questo risparmio agli utenti, le commissioni finali su reti come Arbitrum o Optimism diminuiscono sensibilmente.

È importante sottolineare che il Proto-Danksharding non aumenta direttamente il numero di transazioni al secondo su Layer 1. L’obiettivo primario è abbassare il costo della disponibilità dei dati, rendendo l’ecosistema Layer 2 molto più efficiente. In prospettiva, questo prepara il terreno per il Danksharding completo, che porterà a un ulteriore aumento della scalabilità Ethereum.

Impatto sulle commissioni Ethereum e sulle Layer 2

L’effetto più evidente del Proto-Danksharding è la riduzione delle commissioni sulle Layer 2. Poiché la maggior parte delle operazioni DeFi, NFT e gaming viene ormai eseguita su reti secondarie, l’impatto sull’utente finale è significativo.

Le gas fee Ethereum sulla mainnet non scompaiono, ma il carico di dati viene alleggerito. Questo crea un doppio beneficio: da un lato, le Layer 2 diventano più economiche; dall’altro, la pressione sulla chain principale si riduce, contribuendo a una maggiore stabilità dei prezzi del gas.

Dal punto di vista economico, l’introduzione di un mercato separato per i blob consente una migliore previsione dei costi. I rollup possono pianificare la pubblicazione dei dati in modo più efficiente, evitando picchi improvvisi di spesa. Questo favorisce la crescita dell’ecosistema DeFi e delle applicazioni Web3.

Inoltre, la riduzione delle commissioni Ethereum migliora la competitività della rete rispetto ad altre blockchain come Solana o Avalanche. Piuttosto che aumentare semplicemente la dimensione dei blocchi, Ethereum adotta una strategia modulare: Layer 1 come livello di sicurezza e disponibilità dei dati, Layer 2 come livello di esecuzione scalabile.

Questo modello è coerente con la roadmap di Ethereum orientata alla modularità e alla sostenibilità a lungo termine.

Proto-Danksharding e il futuro della scalabilità Ethereum

Il Proto-Danksharding rappresenta solo una fase intermedia. L’obiettivo finale è il Danksharding completo, che suddividerà ulteriormente la disponibilità dei dati in più shard, aumentando drasticamente la capacità complessiva della rete.

Nel modello futuro, Ethereum potrà gestire una quantità di dati molto superiore rispetto all’attuale architettura. Questo non significa solo commissioni più basse, ma anche la possibilità di supportare applicazioni complesse su scala globale, inclusi sistemi finanziari decentralizzati, infrastrutture di identità digitale e piattaforme di gaming ad alta intensità di transazioni.

Dal punto di vista tecnico, il Proto-Danksharding introduce già elementi fondamentali come i KZG commitments, che permettono di verificare l’integrità dei blob senza doverli scaricare completamente. Questa innovazione riduce il carico sui nodi e migliora l’efficienza complessiva della rete.

La direzione è chiara: Ethereum non punta a diventare la blockchain più veloce in termini assoluti, ma la più sicura e scalabile attraverso un’architettura modulare. Le commissioni Ethereum, un tempo considerate un limite strutturale, stanno progressivamente diventando più sostenibili grazie a questo approccio.

Vantaggi, rischi e considerazioni strategiche

Ogni aggiornamento di protocollo comporta vantaggi e potenziali criticità. Nel caso del Proto-Danksharding, i benefici in termini di riduzione delle commissioni sono evidenti, ma è importante considerare anche gli aspetti strategici.

Uno dei principali vantaggi è l’ottimizzazione della gestione dei dati. Separando il mercato del gas da quello dei blob, Ethereum crea un sistema più flessibile e adattabile. Questo riduce la volatilità delle commissioni e favorisce la crescita dell’ecosistema Layer 2.

Tuttavia, esistono anche sfide tecniche. L’implementazione dei blob richiede aggiornamenti da parte dei nodi e dei client. Inoltre, la gestione temporanea dei dati solleva questioni relative all’archiviazione storica e alla decentralizzazione a lungo termine.

Dal punto di vista strategico, il Proto-Danksharding rafforza la posizione di Ethereum come infrastruttura di base per il Web3. Riducendo le commissioni Ethereum e migliorando la scalabilità, la rete diventa più accessibile a sviluppatori, startup e utenti retail.

In prospettiva, il successo di questo aggiornamento dipenderà dall’adozione massiccia delle Layer 2 e dalla continua evoluzione della roadmap tecnica. Se il percorso verso il Danksharding completo sarà implementato con successo, Ethereum potrà supportare milioni di utenti senza compromettere sicurezza e decentralizzazione.

Conclusione

Il Proto-Danksharding segna un punto di svolta nella storia di Ethereum. Attraverso l’EIP-4844, la rete introduce un nuovo modello di gestione dei dati che riduce in modo significativo le commissioni per le soluzioni Layer 2. Questo aggiornamento non elimina completamente le gas fee sulla mainnet, ma crea le condizioni per una scalabilità sostenibile e a lungo termine.

Riducendo il costo della disponibilità dei dati e separando i mercati del gas, Ethereum compie un passo decisivo verso un ecosistema più efficiente, competitivo e accessibile. Il Proto-Danksharding non è il traguardo finale, ma rappresenta una base solida per il futuro della blockchain e della finanza decentralizzata.